Villa Saffi

Villa Saffi è la villa, situata poco fuori Forlì, che fu residenza della famiglia Saffi, ed in particolare del patriota Aurelio Saffi. Attualmente, è un Museo di proprietà del Comune di Forlì.

L'edificio, in origine un convento di Gesuiti, fu acquistato dal conte Tommaso Saffi, bisnonno di Aurelio, nel 1740, con lo scopo di farne la residenza estiva della famiglia.

Nel XIX secolo, la Villa, indicata con nome in codice di Vendita dell'Amaranto, fu sede di riunioni segrete della carboneria.

Dopo avervi soggiornato a lungo, vi morì, il 10 aprile 1890, il mazziniano Aurelio Saffi.

Notevoli sono, tra l'altro, le pitture murali, eseguite, nel 1937, con la tecnica del trompe-l'œil, da Amerigo Bartoli.